Titolo

News e BCC Social

Leggi tutte le ultime novità

 
29/08/2019
Toccare il cielo con tre dita
Il campione lucchese Andrea Lanfri si racconta venerdì 27 settembre 2019 alle ore 21 presso la Sala Conferenze di Banca di Pescia e Cascina, in via Alberghi, 28 a Pescia.

“La fatica è temporanea, la soddisfazione è per sempre!”

Parole che riecheggiano nella mente di Andrea Lanfri da sempre, ancor di più da quando la vita lo ha messo davanti ad una sfida davvero importante. Nel 2015, a 29 anni, contrae infatti la meningite con sepsi meningococcica e dopo un mese di coma perde entrambe le gambe e sette dita delle mani. Grazie alla forza di volontà e alla passione per lo sport nel giro di un anno torna alla vita di prima, avvicinandosi all’atletica paraolimpica e iniziando a correre con un paio di protesi in fibra di carbonio, acquistate grazie a una raccolta fondi.

Lanfri è il primo atleta uomo italiano con doppia amputazione agli arti inferiori a scendere sotto i 12 secondi nei 100 metri piani, ma non finisce qui: conquista tre record italiani, due medaglie di bronzo insieme ad un argento agli Europei e un argento ai Mondiali 2017. Non solo, per chi come lui è abituato a scalare le difficoltà imposte dalla vita, sembra quasi naturale ritornare alla roccia, dedicandosi ad arrampicata e alpinismo, discipline amate e già praticate prima della malattia.

La sua ascesa non conosce battute di arresto: solo nel 2019 ha scalato il vulcano Chimborazo in Ecuador, ed è volato in Marocco per partecipare come concorrente alla 6° edizione del reality show “L’Isola sono io”, un programma televisivo che è un vero e proprio progetto sociale studiato per abbattere ogni tipo di barriera e pregiudizio, che offre l'opportunità ai concorrenti, anche con disabilità, di dimostrare cosa sanno fare in un clima di gioco e competizione. L’ultima avventura annoverata fino ad ora? Piazzare la sua bandiera sul Monte Rosa e a Santiago di Compostela, in un pellegrinaggio estremo che oscilla tra le bufere di neve e il caldo delle infuocate mesetas. 

Tutte “prove generali” prima di salire sul Tetto del Mondo, l’Everest. Se Andrea riuscisse infatti in questa impresa, sarebbe il primo uomo con amputazioni agli arti inferiori e superiori, dopo essere sopravvissuto alla meningite, a svettare così in alto. 

Quella di Andrea è una storia di grande coraggio e di straordinaria determinazione, la storia di un atleta simbolo di vita che Banca di Pescia e Cascina ha voluto fortemente come testimonianza sul territorio. Si tratta quindi di un appuntamento imperdibile che permetterà di incontrare da vicino chi con la passione per la vita ha vinto le prove più insidiose.

Per info scrivere a: comunicazione@bpc.bcc.it